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martedì 12 maggio 2009

.Ahahah.

...
M scrive:
quindi non è detto che gli altri sintomi siano necessariamente psichici, anzi c'è la possibilità che i problemi psichici siano causati da un male reale e non viceversa

.LaVale. scrive:
:S ecco

M scrive:
qua ci vuole il dottor àus!

.LaVale. scrive:
stavo per dirlo me! hai tirato fuori il piccolo àus che c'è in te :D

M scrive:
la differenza tra me e il dottor àus è che lui è un medico, per il resto che mi manca?

.LaVale. scrive:
il bastone e la zoppia

M scrive:
ma che bella la zoppia ia ia oh!

.LaVale. scrive:
O.O

M scrive:
mi piace fare le canzoncine..

.LaVale. scrive:
noto

M scrive:
c'è il bastone, one, o, o, one
c'è il ginocchio, occhio, o, o, ocacchio
c'è il muscoloche manca, uscolochemanca, usc, usc, uscolochemanca
ma che bella la zoppìa, ia ia oh!

.LaVale. scrive:
XD muahahahahahah: usc-usc-uscolochamanca!
pubblicherò, sallo!
...

martedì 23 dicembre 2008

.Un'ora prima.

...
M. - Non lo so, V., è che non la capisco più... a me sembra sincera, sono confuso...
V. - Ma, hai provato a chiederti se lei ti ama davvero o se ti vuole soltanto?
M. - E che differenza fa?
V. - C'è un abisso! O ti possiede o ti appartiene: in questo sta la differenza tra volere e amare.
M. - Cazzo.
V. - Eh, cazzo sì. Altrimenti vedi che succede? Che se ti ritiene una cosa in più da avere, prima o poi si annoia e ti piazza in bacheca. Ad esempio, nel mio caso lui mi amava come io volevo essere amata: dovevo capire fin da subito che era impossibile.
M.- Be', non esageriamo...
V. - Davvero, ci sono moltissimi modi di comprare una persona, di fingere di amare per ottenere ciò che si vuole. Ma prima o poi si smascherano da soli, si annoiano del ruolo che si sono costruiti e li vedi per quello che sono realmente. Finiscono per sottovalutare tutto e mettono i piedi in fallo. E tu finisci, come è successo a me, che ti si strappa il cuore e diventi una merda.
M. - Va be', ma in fondo in fondo si intuisce che non sei merda fin nel midollo...
V. - Sì, sono un tenero cuor di merda con morbido ripieno di sciorda!
M. - Dài, che scema!
V. - Merda, sì, ma così soffice e irresistibile che viene voglia di morderla, mmm...
...

sabato 20 dicembre 2008

.Mezz'ora dopo.


...
M. - E coi figli come la mettiamo?
V. - Non se ne parla proprio, cheri!
M. - Ma come? Proprio tu che sei Miss Istinto Materno?
V. - Eh, appunto, sono a posto così.
M. - Strano...
V. - Strano? Macchè! Ho più figli e nipoti acquisiti io che le case famiglia!
M. - Ahahahah, scema... secondo me fai male a dire così, credo che saresti un'ottima madre...
V. - O.O
M. - Almeno, per come ti conosco io, sì.
V. - Bevuto?
M. - No.
V. - Fumato?
M. - No.
V. - La tua ragazza è incinta?
M. - No. La pianti?
V. - No. La pianti tu?
M. - Sto solo cercando di farti riflettere, cosa praticamente impossibile, lo so.
V. - Guarda che io sono molto riflessiva, invece.
M. - Ahahaha, questa poi!
V. - Te lo dimostra il fatto che non ho assolutamente intenzione di avere dei figli, mentre prima invece sì. Prima sognavo di sposarmi prestissimo e riempire uno stadio di bambini.
M. - Sì, me lo ricordo... ed è un peccato che tu abbia cambiato idea, ripeto...
V. - Quelle come me non dovrebbero mai, mai avere dei figli. Io lo so ed eviterò senz'altro.
M. - Ma perchè?
V. - Cosa perchè?
M. - Perchè dici così?
V. - Perchè sarei una pessima madre, questo è certo.
M. - Questa tua fissazione poi, io non la capisco. Davvero mi fai rabbia: io ti ho vista, lo so quanto ami i bambini, ho visto come ti comporti con mio nipote e sei stupenda, saresti stupenda.
V. - Sì, vabbè, ok: grazie, sono una splendida zia. Può bastarmi.
M. - Perchè dici che saresti una pessima madre?
V. - Ma perchè tenti di convincermi ad ogni costo a procreare?
M. - Non mi stai rispondendo.
V. - Vuoi avere dei figli con me? Non ho mica capito...
M. - Non evitare di rispodermi, almeno spiegati.
V. - Conosci qualcuno che vuole ingravidarmi? Spiegami tu, scusa...
M. - Guarda, con me è inutile che fai quella aggressiva, ti conosco.
V. - Quella aggressiva sono sempre io.
M. - Allora?
V. - Allora che?
M. - Perchè dici che saresti una pessima madre?
V. - Perchè sarei sincera.
M. - E ti pare una cosa grave o brutta?
V. - Direi terribile!
M. - Io non direi proprio, anzi...
V. - Il fatto poi è che io non ci credo.
M. - A cosa?
V. - A questo, mondo, a cosa secondo te? Con che coraggio metti al mondo un figlio al giorno d'oggi? Come puoi sacrificare la vita dei tuoi stessi figli a un mondo così? Ma ti sei guardato intorno recentemente?
M. - Allora è questo, hai paura non è una questione di sincerità.
V. - Io non ho paura, io sono proprio terrorizzata. E' molto diverso. E poi ha molto a che fare con la sincerità, invece.
M. - E in che modo, scusa? Cioè, in che senso? Non capisco...
V. - Un giorno i miei figli mi guarderanno e mi diranno: "Mamma, perchè cazzo ci hai fatto nascere? Questo mondo è una vera merda, soffriamo e i nostri simili ci azzannano e si azzannano tra loro. Sei una sporca egoista, ci hai messo al mondo per dare un senso alla tua vita, per avere un amore ancora più grande e infinito, perchè quello di papà non ti bastava, e hai sacrificato le nostre vite a tutto questo". E io non potrò dire altro che "E' vero". E mi odieranno per questo e avranno ragione. E io poi li crescerei senza mentirgli. Per loro non ci sarebbe Gesù nè Babbo Natale, non ci sarebbero cicogne nè angeli. Capisci cosa intendo? Avrei i bambini più realisti e infelici del mondo, iscriverei alle elementari i primi seienni nichilisti di sempre.
M. - Ma questo non è vero! Lo sai che non è così e che non lo faresti. E non dire il contrario, tanto io ho le prove: tu inventi favole e racconti storie, i bambini pendono dalle tue labbra, sei capace di farti ascoltare e ubbidire. Sei stata la prima estranea con cui S. ha deciso di fare la nanna... questo significa molto, lo sai. I bambini difficilmente sbagliano, sentono molto le cose...
V. - Sì, alcuni sentono freddo e vedono la gente morta...
M. - Dai, smettila di fare la scema.
V. - Non posso, io sono scema davvero.
M. - Sì che lo sei.
V. - Finalmente mi dai ragione su qualcosa.
M. - Ripensaci.
V. - M.?
M. - Sì?
V. - Vuoi sposarmi?
M. - Vaffanculo.
V. - Sapevo di poter contare su di te!
...



(V. ovviamente sta per Valentina, M. per machecazzovenefotteèn'amicomio)