
sabato 11 aprile 2009
.Coming soon.

venerdì 9 gennaio 2009
.YUKyukYUKyuk.
martedì 16 dicembre 2008
.Val Street Journal.
Domenica la mia padrona di casa mi ha lasciato sulla finestra della cucina il regalo di Natale. Io, ovviamente, l'ho già aperto: è un romanzo giallo, con dedica dell'autore per giunta. Accidenti, non ho avuto nemmeno la possibilità di dirle che non mi piace e voglio un mese di affitto in abbuono...
In compenso, sabato pomeriggio sono stata rapita con l'inganno. Con la classica frase "dai, andiamo a farci un giro che è una vita che non esci" sono stata portata alla Coop. Meraviglioso. Io, Antonella e la Bambina Bionda. Ora, non so se vi sia mai capitato di girare sotto Natale e di sabato pomeriggio in un supermercato: marmocchi ovunque, allegre famigliole, single in cerca di carrelli mezzi vuoti occupati solo da cibo monoporzionato. Praticamente l'inferno. D'altronde si sa: la coop sei tu.
C'era folla, ressa e pressa, ma alla quinta volta che un tizio, di cui non descriverò le fattezze per non turbare la vostra sensibilità, mi è venuto addosso dicendo "scusa" con un sorriso da televendita, ho chiesto alla mia amica cosa avesse la gente lì. In risposta due occhi sbrilluccicosi e un sorrisetto malizioso:
- Ci sta provando.
- No, questo è rincoglionito, non sa camminare, è la quinta volta che mi viene addosso.
- No, Vale: ci sta provando con te.
- Eh? - occhi sbarrati, voce da totana.
- Essì, non sai che oggi si broccola al supermercato e ai semafori?
- Lella... mi hai portata alla coop per broccolare?!
- Essì - risatina.
- Ma sei scema? Sei sposata, hai una bambina (bionda)!
- Eh, ma mica per me...
Shock.
- Sì, sei scema: dammi la bambina, la tengo io come deterrente.
Lo so, non è bello sfruttare i bambini, ma dovevo pur tutelarmi. E nonostante la pupa sono stata comunque tamponata al banco dei salumi, al banco frigo e nella sezione biancheria per la casa. Staminchia. "Scusa"... sì, scusa un cazzo! Scusa, puoi controllarti il tasso ormonale? Scusa, puoi tenere a freno il simpatico animaletto che ti abita i calzoni? Scusa, puoi piantarla di sorridere come se fossi in overdose? Scusa, ma non vedi che ho una cazzo di bambina in braccio!?
Esterno, notte, traffico assurdo, coda al semaforo.
- Dai, LaVale, questo qui di fianco a noi ha una bella macchina sportiva, prova a vedere com'è...
- Ancora!?
- Sìsì, dai, io da qui non vedo niente...
- Nemmeno io, il finestrino della smart è tutto appannato, per fortuna.
Cvssssss... bastarda, ha abbassato il vetro.
- Sei fuori come un citofono! Cosa gli dico? - tono flirtereccio da idiota - "Ciao, la bambina non è mia..." oppure "La mia amica qui è sposata, io sono single..."
- Eh, perchè no?
- Ma per favore! Tira su il vetro.
- No, tanto non lo fai...
- Tira su il vetro, guarda che lo faccio...
- No che non lo fai...
- Lo faccio davvero, non me ne frega niente che ho in braccio tua figlia...
- No che non lo fai...
...
- Ciao, come ti chiami? La bambina non è mia...
E vabbè, siamo passate col rosso.
In tutto ciò mi è tornata l'insonnia, ma solo perchè sono in piena fase creativa. Ho cambiato idea: non scriverò più cose come "Aspettando Godé", quelli sono tempi andati. Ora il progetto è più ambizioso, muahahah...
Ve ne parlerò tra qualche ora.
E in tutto questo, sono giorni e giorni che ho in testa una strofa de "Il Ballo di San Vito" (canzone di Vinicio Capossela, per chi non la conoscesse):
"...Il cerusico ci ha gli occhi ribaltati
il curato non se ne cura
il ragioniere non ragiona
Santo Paolo non perdona..."
Ma che ne so io.

{“Morire, non foss'altro che per fregare l'insonnia”, G. Bufalino }


