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venerdì 18 settembre 2009

.No, mo mi viene in mente.

Quel grandissimo recchione di Tizio Ferro canta giustogiusto:

"Se ceeerco lo veeedo, l'amore va veloce e tu stai indieeetrooo..."

Ma che sia tipo una confessione di microdotatesimo et eiaculatio precox? Con, fra le altre cose, forte accusa di lentitudine nei confronti della lei di turno?
Oh, il sesso è un brutto affare di tempismi e controtempismi, si sa. Ma no, secondo me è proprio recchione, anche perchè poi dice subito:

"Se ceeerchi mi veeedi, il bene più segreto sfugge all'uomo che non guarda avanti mai..."

E allora tieni la fissa del culo, come tutti gli uommini! Ma forse non è così recchione allora... dipende poi dal culo...



...mah...

lunedì 10 agosto 2009

.Lunedì chiusin chiusino.

Stamattina mi sono svegliata piena di energie e buoni propositi. No, non è vero: ieri sera sono andata a dormire piena di energie e buoni propositi per stamattina. Ecco, meglio, anche più credibile. Poi stamattina, come al solito, ho spento la sveglia tre volte prima di costringermi con la forza a uscire dal letto/tana di coniglio.
Credevo fosse un giorno feriale. E' ormai risaputo che io con i giorni della settimana, e spesso anche con le ore del giorno, non ho un buon rapporto: credo che sia sabato e invece è martedì, credo che siano le 15 e invece sono le 17; arrivo in ritardo di 40 minuti facendo un tragitto che ne richiede al massimo maproprioproprioesagerando 3 e mi chiedo: ma che cazzo ho fatto gli altri 37 minuti? Dove sono stata??
Comunque, smettendo di divagare per un attimo: sì, lo so, oggi ERA un giorno feriale. E invece no: oggi era un fottutissimo LUNEDì.
Il lunedì, in Italia, ha preso una strana conformazione negli ultimi anni, è diventato un specie di domenica bis, non si capisce bene come. Così io oggi mi sono alzata, mi sono lavata e vestita e mi sono detta:
- Cià che per la prima volta mi caco il cazzo di farmi il caffè e vado a prendermelo nel bar che c'è qua di fronte a casa che è un anno che abito qui e non ci sono mai entrata.
Ecco, sì, sono andata proprio a prendermelo: bar chiuso il lunedì mattina.
- Fa niente... - mi dico - tanto devo andare al GS a fare la spesa e al centro commerciale c'è un altro bar.
Altro bar del centro commerciale con annesso GS chiuso per CAMBIO GESTIONE. Così, dalla sera alla mattina.
- Fa niente... - mi dico - mo faccio la spesa e mi sparo il pranzo pronto al mitico banco della gastronomia del GS che mi salva sempre a mme che sono single e pigra.
Mitico banco della gastronomia del GS che mi salva sempre a mme che sono single e pigra VUOTO, ma proprio vuoto che manco fossero passate le locuste delle 12 piaghe d'Egitto, una povertà imbarazzante, solo le foglie di lattuga decorative mezze marce e rattrappite c'erano, come a dire:
- Eh, bbella, noi qui ci abbiamo passato tutto il fine settimana da sole, manco un gamberetto a farci compagnia ci hanno lasciato...
- Ok, fa niente... - mi dico - vado in posta così svuoto la casella, chissà quanta roba arretrata c'è lì che sono tre settimana che non passo a controllare...
Capannello di persone sbigottite che si guardano l'un l'altra di fronte alla posta CHIUSA per X motivazioni. Non ho osato approfondire. Ho detto qualcosa di incomprensibile sul Ruanda, sui servizi postali e sui piccioni viaggiatori, ho fatto inversione e me ne sono andata.
- Ok, fa niente... - dico io - mo passo dalla parrucchiera che devo ancora saldarle il favore che mi ha fatto.
E, okok, qui pecca mia: pure i sassi lo sanno che il lunedì i parrucchieri sono chiusi. Ma io sono la Vale e, al di là di questo, mi ero ormai convinta che fosse domenica. Sìsì, mi sono detta, sbaglio sempre, sbaglio io: è domenica senz'altro, altrimenti perchè sarebbe tutto chiuso all'alba delle 10 del mattino in un qualunque giorno feriale?
- Fa niente... - mi dico per l'ennesima volta - vorrà dire che passo dalla Lella e dal Dani così facciamo due chiacchiere che poi oggi pomeriggio lavoro...
Niente, non ci sono. Poi mi viene in mente che forse è davvero lunedì e che probabilmente sono come al solito a zonzo per parenti. Occhei.
Getto la spugna e i buoni propositi e vado dai miei: i miei sono partiti per le vacanze sabato scorso e staranno via un mesetto circa. A me il compito di occuparmi della gatta e della casa in loro assenza. In questi giorni sono entrata e uscita dal loro appartamento come una pallina del flipper (guadagnando anche 10.000 punti di bonus!), assicurandomi solo che la ciotola dei croccantini fosse piena e che nessuna mosca suicida si fosse affogata in quella dell'acqua. Ma stamattina no, stamattina avevo tempo. Così, mentre aspettavo che la macchinetta del caffè si scaldasse, mi sono guardata un attimo in giro e sul tavolo della cucina ho trovato questo:

Ciao,
pulisci la lettiera, metti l'acqua fresca, non far mancare i croccantini alla gatta.
Quando pulisci la lettiera, metti tutto in un sacchetto di plastica
e butt
alo nel bidone giù in garage.
Passa la scopa, lava i pavimenti, sbatti i tappeti.
Tieni chiusa la porta della nostra camera,
ma lascia aperta quella della tua ex cameretta.

Se apri le finestre ricordati di richiuderle.
Controlla sempre che tutte le porte finestre siano chiuse,
quelle della sala e quella della cucina.
Controlla anche la porta di casa.

Controlla la posta perchè stiamo aspettando una raccomandata:
apri
la cassetta per controllare
perchè a volte la posta finisce sul fondo e non si vede.
La chiave è appesa qui
(mazzo di chiavi in corrispondenza del qui, ndr)
è la più piccola.

C'è da stendere una macchina di panni già lavati:
sono ancora in lavatrice.
Poi lasciala aperta e stacca la spina.

Ti telefoniamo. Ciao.

Ora, al di là del tono amorevole dei due ciao, a me è caduta la mandibola per terra. Punto primo: ho un gatto anch'io e, anzi, quella prima era la mia gatta, anche se poi ha scelto di stare con loro, quindi non credo di avere bisogno di consigli a riguardo. Punto secondo: non ho ancora problemi di sorta ad aprire e chiudere porte e finestre. Lo so, non si direbbe, ma è così. E nemmeno la posta è mai stato un problema. E ora, d'accordo, sono quattro anni che vivo da sola e non ne ho passati molti in questa casa, giusto due o tre, però ancora mi ricordo come si fa ad abitarci dentro. Punto terzo: i panni, diomio, i panni! Fa che non siano colorati, fa che non siano colorati!
Erano colorati. Ovviamente. D'altronde, è lunedì. Però, per fortuna, i colori non hanno dato il via ad un'orgia stavolta. Yep!
Insomma, mi applico ai miei doveri di figlia e poi vado al lavoro. In cucina mi ritrovo tutti e due i cuochi, l'altra inserviente e uno dei miei responsabili:
- Che succede? Non ero io di turno questo pomeriggio? 14/20, è il mio turno no?
- Ehm, sì, cioè... ci siamo dimenticati di avvisarti, ma oggi dovevi fare 16/20...
Fanculo.
- Quindi?
- Quindi cambiati lo stesso - conclude il mio responsabile.
Ok. Quando rientro in cucina mi avvisa che il simpatico tizio dell'ASL che l'altro ieri ci ha fatto una multa da € 3.050,00 "perchè gli zoccolini sono sporchi", torna per un sopralluogo dopo le pulizie effettuate. Porca Louise Veronica Ciccone!
E così 6 ore di pulisci, gratta, sfrega, detergi, lava, sciacqua, lucida. Sfinita. Esco e penso:
- Caspita, avrei proprio voglia di mangiare cinese... figurati se trovo qualcosa di aperto, è lunedì! Ormai ho capito...
E invece, quando ormai contrita e raminga, rassegnata al mio triste destino, tiravo dritto verso casa, ecco una piccola lanternina rossa illuminata: il cinese non delude mai. Stacanovista fin nel midollo, eroe di un patetico e tragico lunedì sera.
Sono tornata a casa con la cena calda e un bicchierino extra di adorata salsina agrodolce, che non guasta mai. Poi, dopo essermi scofanata allegramente il meritato pasto, mi sono ricordata che era San Lorenzo e, anche se le stelle cadenti si vedono tutto l'anno, mi sono infilata una simpatica felpa sintetica di un color verde sgargio che levati e sono andata a sdraiarmi sul tavolo di granito che c'è in giardino. Ne ho beccate subito tre. Giuro, non ho fatto in tempo a sdraiarmi che ne ho beccate tre, cazzo. Ho sorvolato, le ho cedute, ho voluto ignorarle. Almeno la soddisfazione dell'attesa fatemela togliere!
Dopo un po', Topo è venuto a stendersi di fianco a me, che lui mica ci aveva la felpina sintetica verde sgargio per scaldarsi, e mi guardava col suo muso lungo come per dire:
- Perchè stiamo rischiando l'ipotermia come due poveri stronzi? Le hai viste le stelle cadenti, sì? Jammucenne!
Non potevo dargli torto. Anche perchè, nell'ultimo quarto d'ora, l'unica cosa che aveva attraversato più e più volte il mio campo visivo era stata una coppia di pipistrelli mezzi 'mbriachi.
Anche le stelle avevano chiuso di lunedì. Ma la scema sono io, lo dice anche la filastrocca: lunedì chiusin chiusino... eh. E io mi sento chiusa dentro un uovo di strunzo.




domenica 12 luglio 2009

.Gioventù bruciata.

Da brava ventenne, ieri sera dopo il lavoro mi sono occupata di truccotacco&parrucco e sono uscita direttamente dai bagni dello spogliatoio con addosso solo una spruzzatina di deodorante. E vabè, anche un vestito ovvio.
Sono passata a prendere il mio cavaliere per la serata, perchè io sono una donna moderna mica cazzi, e lui mi aspettava da una decina di minuti affacciato al ballatoio come un moderno giulietto. Romanticismo a parte, gli ho pure aperto la portiera. E vabè, da dentro la macchina.
Destinazione: spettacolo di cabaret cui ho promesso ripetutamente e ripetutamente e ripetutamente di andare ad alcuni amici. Alla fine l'ho fatto. Nostalgia nostalgia canaglia... come li ho visti, a momenti mi esce pure la lacrimuccia. Chemmerda che sono. Ho cominciato con un'irrefrenabile e sentita serie di "maciaocomestaimaquantotempoalloracomevaecceccecc?" che, per quanto sinceri, era proprio da mandarmi a fare in culo. Comunque erano contenti e mi hanno pure risposto con il solito "tucomestainoisiamoancoraquimainsommachefinehaifattoquandotorni".
Quando torni?
Ecco. Sul palco ho riconosciuto le vecchie quinte, quelle che abbiamo fatto noi, le sedie ridipinte che abbiamo usato in tutti gli spettacoli, le vecchie assi del palco... e mi è sembrato tutto così meravigliosamente famigliare. A ottobre riprendono, mi hanno chiesto per l'ennesima volta di partecipare. Fanculo, ho detto sì.
Lo spettacolo non era particolarmente brillante, anche se aveva dei buoni spunti, ma io mi sono comunque fatta venire le fiacche sulla mani per quanto ho applaudito forte. L'arte va sostenuta, mica come a certi stronzi che sembrano tutti Lina Wertmuller.
Dice: "Che fate? Noi dopo lo spettacolo andiamo a bere qualcosa qui al Fico..." emmica vuoi dire di no, è sabato sera anche per te, hai vent'anni anche tu, ti hanno detto che è estate, tu ci vai!
Ahahahahah. AHAHAHAHAHAHAH!!! AGHAGHAGHAHGGHHAGGAAAAAHH!
Il mio "cavaliere per la serata" mi ha guardata e all'alba delle 23 mi ha detto: devo studiare.
Devo studiare.
Devo studiare.
Devo studiare.
Ho riportato Cenerentolo a casa. Colpa mia, così imparo a dare retta a certi amicicicici che mi dicono a pieni polmoni "Ma Vale, uscire con un ventenne?". Eh, il cazzo è che mi scordo sempre pannolini e biberon. Colpa mia, così imparo ad ascoltare i consigli anche quando so benissimo che non devo.
Anyway, dopo aver fatto ciaociao con la manina a Cucciolo, io al Fico ci sono tornata da sola, perchè sono una donna moderna mica cazzi. Con mia grande sorpresa, ho scoperto che era in atto una festa anni 70/80 revival. Sono stata accolta da una meravigliosa strobo, la mitica palla a specchi, Rick James che cantava SuperFreak (e qui so che almeno una persona non mi crederà) e da un tizio sudatissimo che sembrava, non so se avete presente il Chiambretti Night, uno dei gemelli di italiauno, anche come taglia...
- Balli?
- Eh?!?
Mi sono nascosta dietro un CubaLibre. Apro sempre con un Cuba, sono metodica, è rassicurante. Mi sono messa ad osservare la scatenata mischia che si dimenava a ritmo di musica, o meglio, che schiacciava scarafaggi a ritmo di musica, e mi è sembrata allegra solo dopo il secondo giro. Mi sono pure messa a ridacchiare e a commentare con i cubetti di ghiaccio che facevo tentennare sul fondo del bicchiere ormai vuoto. Il cazzo è che Ciro mi fa bere gratis perchè "sei un'artista del locale e offro io, figurati".
- Ma Ciro, sono due anni che non vengo e non mi esibisco...
- Male, molto male. Ciò non toglie che sei un'artista del locale. E comunque torni, lo dico io.
That's ammore. Ma offrire da bere gratis a una senza limiti come me... mmmm... rischioso. Soprattutto se, come ieri sera, mi dimentico di essere a stomaco vuoto e mi ritrovo completamente ubriaca in tempo zero. Per fortuna l'unico che ha visto la mia patata, anzi, la mia patagraal è stato il cesso del locale. E per cesso non intendo il tizio più brutto che era presente.
Così, mentre cercavo di non cadere dai tacchi mentre zampettavo fuori dal bagno e ricordandomi improvvisamente che il mattino seguente avrei dovuto lavorare e che sono una ventenne solo part time, ho salutato tutti, ho strappato qualche contatto e ho promesso di tornare presto.
Io davvero non lo so come ho fatto a tornare a casa. Ho sbagliato strada almeno tre volte, ho preso strade contromanomo, fatto strane inversioni e ho anche seguito delle macchine solo perchè mi piaceva il colore, convinta che mi avrebbero portata fino a casa, o almeno fino alla tana del bianconiglio. No, in realtà le ho seguite perchè se mi fissavo sugli stop di quello davanti sbandavo molto meno. Però sono stata tanto responsabile da mettere gli occhiali, ché di notte senza è un delirio, ci vedo come le riprese alla cazzo di cane di Lucignolo.
La testa mi ciondolava in maniera davvero impressionante, ho anche cantato, credo, e parlato con un oggetto non meglio identificato contenuto nella borsa, abbandonata sul sedile del passeggero. Meno male che non mi ha fermata nessuno a gonfiare palloncini, che al giorno d'oggi se ti mangi un Boero sei già fuori.
Comunque alla fine ce l'ho fatta, sono arrivata a casa dei miei per recuperare il mio cane e non ho nemmeno fatto incidenti/investito qualcuno/ammaccato la macchina. Solo che, quando sono scesa dalla macchina, uau: l'alcol mi è precipitato definitivamente nei talloni ed ha rimbalzato con violenza fino al cervello. E lì ho dato il meglio di me, ma non andrò oltre col racconto, quantomeno perchè non ricordo un granchè.
Ho dormito qui, nuda e abbracciata al cane, piangendo e dicendogli che lo amavo e che lui era l'unico a non abbandonarmi mai. Perchè ieri mattina il mio psi mi ha detto che la fonte di ogni mio disagio, sono i miei genitori, che mi hanno abbandonata da sempre. Hai voglia poi di fare la ventenne e uscire a divertirti.
E stamattina mi sono alzata in orario, nonostante non avessi puntato la sveglia, per andare al lavoro, berrò il mio caffè, mi laverò la faccia da lacrime e rimmel, porterò fuori il cane e lavorerò sodo, come tutti gli altri giorni, come se niente fosse. Perchè sono una donna moderna, mica cazzi.